SES ha dimostrato un collegamento di comunicazioni ottiche bidirezionale tra terra e spazio utilizzando la missione meoSphere Pathfinder 1. L’azienda ha affermato che il test convalida le tecnologie di trasferimento dati ottico per la prevista rete satellitare meoSphere satellite network (via satnews.com).
La missione ha collegato la stazione ottica a terra di Cailabs a Rennes, in Francia, con un payload di comunicazioni SES in orbita. SES ha anche detto di aver trasmesso messaggi video ad alta velocità del CEO Adel Al-Saleh attraverso il collegamento laser bidirezionale.
Configurazione del test tra terra e orbita
Il payload del segmento spaziale ha volato a bordo della missione GRAVITAS di K2 sulla piattaforma satellitare Mega-class di K2. Il terminale ottico era un’unità CONDOR spaziale prodotta da Mynaric, mentre SES ha progettato, sviluppato e gestito l’architettura della missione con un software di automazione interno che ha gestito puntamento e scambio dati.
Thales Alenia Space ha supportato assemblaggio, integrazione, test e operazioni di volo del sistema. Questa combinazione conta perché mostra che la dimostrazione è stata costruita attorno a uno stack di volo coordinato, non a un singolo annuncio di sottosistema.
Cosa intende misurare SES nel prossimo step
SES prevede ulteriori test in volo per estendere la durata del collegamento ottico, valutare i tassi di trasmissione dei dati e misurare la stabilità del puntamento. La telemetria della campagna confluirà nelle future missioni precursori Pathfinder e aiuterà ad accelerare il dispiegamento della costellazione operativa meoSphere.
Droam Perspective
Per i team che si occupano di connettività satellitare, SES sta mettendo dietro meoSphere test di volo reali invece di lasciare il networking ottico a una slide di roadmap. La prossima fase di test punterà su durata del collegamento, throughput e stabilità del puntamento: le variabili che conteranno quando la costellazione passerà dalla dimostrazione alla progettazione del servizio.