Speedcast ha completato la vendita della propria attività di infrastruttura teleport a SatPort Infrastructure, per 12 strutture distribuite in 11 paesi e cinque continenti (via www.marinelink.com).
L’operazione include anche l’infrastruttura terrestre e i team che gestiscono i siti teleport. Speedcast ha spiegato che gli asset continueranno a supportare le sue managed connectivity solutions nell’ambito di un nuovo accordo di lungo periodo di ground infrastructure-as-a-service con SatPort.
Combinazione di asset e perimetro operativo
La transazione trasferisce un pacchetto che va oltre il semplice immobile. Speedcast ha detto che la vendita comprende l’infrastruttura terrestre e i team esperti che gestiscono le strutture teleport, indicando un passaggio operativo e non una semplice cessione di proprietà.
SatPort Infrastructure viene descritta come un provider di ground infrastructure platform carrier-neutral sostenuto da EQT Infrastructure. Un inquadramento rilevante, perché gli asset restano legati alla delivery dei servizi di Speedcast sotto il nuovo accordo.
Speedcast mantiene il livello di servizio
Il contratto di lungo periodo di ground infrastructure-as-a-service mantiene gli asset teleport a disposizione delle operations di Speedcast per le managed connectivity solutions. In pratica, l’azienda ha venduto l’infrastruttura mantenendo però l’accesso necessario per erogare i servizi ai clienti.
Speedcast ha detto che la transazione razionalizza le operazioni grazie a un modello più asset-light e offre al business maggiore flessibilità nel rispondere alle esigenze dei clienti. Ha anche aggiunto che la mossa affina il focus strategico e la priorità delle risorse verso lo sviluppo e il miglioramento della piattaforma di network management intelligente SIGMA.
SIGMA resta al centro
Speedcast ha detto che SIGMA è stata progettata per supportare rollout snelli su decine di migliaia di edge device e l’automazione su larga scala. Dopo la vendita, la piattaforma assume quindi un ruolo interno ancora più definito nel modello operativo dell’azienda.
Speedcast ha detto che il core business di connectivity e managed services prosegue sotto la proprietà di private equity di Centerbridge Partners, che ha acquisito la società nel marzo 2021. Guggenheim Securities ha assistito Speedcast, mentre Deutsche Bank ha assistito EQT Infrastructure.
Droam Perspective
Per chi acquista soluzioni di remote connectivity, il punto importante non è la vendita dell’asset in sé, ma la continuità del rapporto di servizio tra Speedcast e SatPort. Il nuovo accordo mantiene disponibile l’impronta teleport a supporto della managed connectivity, quindi il passaggio commerciale riguarda meno l’uscita e più la ridefinizione di chi possiede e gestisce il livello terrestre.
Speedcast sta anche indicando dove intende concentrare l’attenzione dopo la cessione: SIGMA e lo stack di managed services che le ruota attorno. Il segnale è quello di una volontà di semplificare la base infrastrutturale, preservando però il modello di servizio che vi si appoggia.