Nubevia ha riunito ARD-Com, Hosteur e TAS Cloud Services sotto un unico marchio, e il nuovo gruppo dichiara di partire da un fatturato di 18 milioni di euro.
La società risultante dalla fusione si definisce un operatore francese indipendente specializzato in cloud sovrano, hosting, servizi gestiti, connettività e sicurezza informatica gestita. Dichiara di avere quasi 70 dipendenti, di servire circa 450 clienti aziendali e di operare in 13 data center, di cui due di sua proprietà.
Tre aziende, tre set di competenze
ARD-Com apporta al gruppo competenze in materia di hosting, connettività e servizi gestiti. TAS Cloud Services rafforza Nubevia nei progetti di infrastruttura cloud e nei servizi cloud gestiti, mentre Hosteur apporta competenze nell’hosting, nei certificati SSL, nei nomi di dominio e nel supporto ai progetti di intelligenza artificiale.
Rahif Daher, fondatore di ARD-Com e nuovo CEO del gruppo, ha affermato che questa unione non è solo una fusione amministrativa. Ha sottolineato che si tratta innanzitutto di una fusione di team basata sulla complementarità delle tre società.
Il ruolo di Evolem nella costituzione del gruppo
Evolem, la holding di investimento familiare che sta dietro al gruppo, detiene il 60% del capitale. È entrata nel capitale di ARD-Com all’inizio del 2025, e l’acquisizione di Nubevia segue quel percorso di investimento.
Nubevia afferma che il gruppo punta a un obiettivo quinquennale di 100 milioni di euro di fatturato. Ciò rende l’operazione meno un’iniziativa di branding e più una mossa di consolidamento per una piattaforma francese di medie dimensioni specializzata in cloud e connettività.
Da leggere per chi è interessato al cloud sovrano
I numeri contano perché Nubevia si sta già posizionando come fornitore multisito con una base definita di clienti, fatturato e copertura dei data center. Gli acquirenti interessati a offerte nel settore del cloud sovrano o delle infrastrutture gestite vedranno ora un’offerta combinata più ampia che spazia dall’hosting alla connettività e alle operazioni cloud.
Per i fornitori dello stesso segmento, l’operazione costituisce un punto di riferimento su come i provider francesi di dimensioni più ridotte possano unire le proprie competenze senza dover attendere un grande acquirente esterno.