Virgin Media O2 ha presentato un Piano di Transizione Verde che punta a raggiungere l’azzeramento delle emissioni nette lungo l’intera catena del valore entro il 2040. L’iniziativa del settore delle telecomunicazioni combina il riutilizzo dei dispositivi, il riciclaggio e la riduzione delle emissioni lungo la rete e la catena di approvvigionamento dell’operatore.
L’azienda sostiene che smartphone, tablet e console possano avere una seconda vita ed essere venduti come prodotti come nuovi. Afferma inoltre che il proprio impegno a favore dell’economia circolare riduce la domanda di materiali critici, sostiene la resilienza aziendale e amplia la scelta dei clienti.
Obiettivi di riutilizzo e riciclaggio dei dispositivi
Virgin Media O2 punta a raddoppiare entro il 2030 il numero di persone che acquistano dispositivi ricondizionati dall’azienda. Mira inoltre a raddoppiare entro il 2030 il numero di persone che riciclano i dispositivi non più utilizzati tramite O2 Recycle.
Tali obiettivi si inseriscono in un più ampio sforzo volto a mantenere in circolazione un maggior numero di dispositivi per un periodo più lungo, anziché considerarli acquisti di hardware monouso.
Riduzione delle emissioni lungo tutta la catena del valore
Virgin Media O2 afferma che reti, data center e dispositivi sono responsabili dell’1,7% delle emissioni globali. L’azienda ridurrà le emissioni di Scope 1 e 2 del 90% entro il 2030 e quelle di Scope 3 del 50% entro il 2030.
Virgin Media O2 afferma di aver già ridotto le emissioni di Scope 1 e 2 del 63% rispetto al valore di riferimento del 2020. L’obiettivo per il 2040 estende tale traiettoria fino a raggiungere l’azzeramento delle emissioni nette lungo l’intera catena del valore.
Nigel Topping sostiene la fattibilità dell’obiettivo
Nigel Topping, cofondatore di Ambition Loop e “Climate Champion” delle Nazioni Unite per la COP26, ha affermato che ciò che conta non è solo l’ambizione, ma anche la chiarezza su come gli obiettivi saranno raggiunti nella pratica attraverso azioni trasparenti, responsabili e misurabili lungo l’intera catena del valore.
Ha aggiunto che il piano di Virgin Media O2 contribuisce a rafforzare la fiducia tra investitori, responsabili politici e opinione pubblica sul fatto che la transizione sia non solo realizzabile, ma già in corso.
Da leggere per i team che si occupano di ricondizionamento dei dispositivi e sostenibilità
Il segnale commerciale è chiaro: Virgin Media O2 sta collegando la crescita dei dispositivi ricondizionati a un piano di riduzione delle emissioni, senza trattarli come percorsi separati. Per gli acquirenti e i partner nella catena del ciclo di vita dei dispositivi, i numeri concreti sono gli obiettivi di raddoppio entro il 2030 e la scadenza per l’azzeramento delle emissioni nette entro il 2040.