Le reti satellitari sono ormai operative e garantiscono connettività a livello globale, anche in luoghi dove le infrastrutture tradizionali sono difficili o impossibili da realizzare. In questo contesto, lo spazio sta diventando un ulteriore punto periferico della rete, piuttosto che un sostituto delle infrastrutture terrestri.
L'elaborazione orbitale rimane limitata
Mike Hicks, analista principale delle soluzioni presso Cisco ThousandEyes, afferma che in futuro l’elaborazione orbitale potrebbe aggiungere nuove capacità di elaborazione e archiviazione. Aggiunge inoltre che l’elaborazione spaziale sarà probabilmente più ridotta e specializzata rispetto alle infrastrutture hyperscale sulla Terra, poiché la capacità di lancio, le radiazioni, la generazione di energia, il raffreddamento e le dimensioni fisiche limitano ciò che può funzionare in orbita.
Si tratta di un ambito più ristretto rispetto al modello cloud che l’ha preceduto. Le reti di distribuzione dei contenuti hanno avvicinato i contenuti agli utenti, le piattaforme cloud hanno aggiunto elasticità e ridondanza geografica, mentre l’edge computing ha spostato l’elaborazione verso il punto di creazione dei dati.
Perché la suddivisione del carico di lavoro è importante
La stessa analisi indica l’osservazione della Terra via satellite come un caso d’uso concreto: grandi set di dati provenienti da immagini e sensori potrebbero essere parzialmente elaborati in orbita per ridurre il fabbisogno di larghezza di banda e accelerare l’estrazione di informazioni. Altri possibili utilizzi includono la distribuzione di contenuti memorizzati nella cache, il supporto alla connettività remota e la fornitura di servizi a navi, aeromobili e operazioni industriali.
Le costellazioni satellitari sono dinamiche e richiedono continui passaggi di consegne tra i veicoli spaziali e le stazioni di terra. Un tempo di andata e ritorno di un satellite in orbita terrestre bassa compreso tra 20 e 40 millisecondi non è ancora paragonabile alla latenza della fibra terrestre, e la connettività satellitare è spesso asimmetrica, con una maggiore capacità per i download rispetto al traffico in upstream.
Cosa devono tenere in considerazione gli architetti di servizi
I trasferimenti uplink di grandi dimensioni sono più costosi rispetto a trasferimenti terrestri equivalenti a causa dei vincoli di potenza e dei requisiti di trasmissione radio. Ecco perché non tutti i carichi di lavoro sono adatti allo spazio, anche se il livello orbitale continua ad espandersi.
Per gli architetti di servizi, la questione pratica è stabilire quali parti di un servizio debbano essere eseguite su fibra terrestre, sistemi di cavi sottomarini, reti di accesso wireless, ambienti cloud hyperscale, piattaforme di elaborazione edge o costellazioni satellitari. Hicks afferma che la futura infrastruttura di elaborazione spaziale potrebbe essere ancora lontana anni da un’implementazione su larga scala, ma le questioni relative alla progettazione sono già attuali.
Cosa significa questo per i team cloud ed edge
I team cloud, edge e di rete dovranno considerare la connettività satellitare come parte integrante del percorso del servizio, non come un’eccezione. I vincoli sono diversi, ma il problema architettonico è ben noto: collocare i carichi di lavoro dove sono più adatti, quindi far funzionare il percorso tra di essi.