Nokia e Databricks hanno completato una prova di fattibilità (proof of concept) per una piattaforma dati unificata e indipendente dal substrato, volta a supportare reti autonome basate sull’intelligenza artificiale. Il test aveva lo scopo di dimostrare come gli operatori possano semplificare i propri ambienti dati per l’analisi in tempo reale su larga scala senza dover riscrivere il codice.
La soluzione affronta un problema ben noto nel settore delle telecomunicazioni: stack OSS/BSS frammentati, presenza di più fornitori e architetture di dati non compatibili. Nokia e Databricks propongono un livello condiviso in grado di funzionare sia in ambienti cloud che su infrastrutture on-premise, evitando la riscrittura del codice.
La gestione delle prestazioni in tempo reale è stata il caso di prova
Durante la prova di concetto, i team di ingegneri di entrambe le aziende si sono concentrati sulla gestione delle prestazioni in tempo reale. L’obiettivo era quello di scalare rapidamente per adeguarsi alle dimensioni degli operatori di primo livello nel cloud.
Nokia e Databricks definiscono la strategia sull’IA
Oguz Sunay, CTO per l’IA e le reti autonome presso Nokia, ha affermato che la collaborazione con Databricks rappresenta un grande passo avanti nella creazione delle basi dati necessarie per le reti autonome di prossima generazione. Ha aggiunto che una piattaforma dati comune e flessibile, trasversale agli ambienti cloud, può aiutare gli operatori ad accelerare l’adozione dell’IA e a costruire reti più efficienti, resilienti e sostenibili.
Nevash Pillay, responsabile globale del settore delle telecomunicazioni presso Databricks, ha affermato che gli operatori di telecomunicazioni necessitano di un approccio più coerente nell’utilizzo dei propri dati e che questa collaborazione dimostra come una piattaforma dati unificata possa semplificare le operazioni e sbloccare il valore dell’IA in tutti i domini di rete.
Da leggere per i team di automazione di rete
Per gli operatori che stanno definendo le roadmap per le reti autonome, l’aspetto rilevante in questo caso non è il marchio, ma l’architettura: Nokia e Databricks stanno testando un livello dati destinato a coprire sia gli ambienti cloud che quelli on-premise senza la necessità di riscrivere il codice. È proprio questo tipo di dettaglio implementativo che i team di approvvigionamento e di piattaforma utilizzeranno come parametro di riferimento rispetto agli attuali sistemi OSS/BSS e alle infrastrutture di analisi.