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Viasat e WiSig avviano una fase di test a livello globale del chipset IoT satellitare 5G “Made in India”

Viasat e WiSig Networks affermano di aver avviato una fase di test a livello globale di un chipset 5G per l'IoT satellitare prodotto in India.

Viasat e WiSig avviano una fase di test a livello globale del chipset IoT satellitare 5G “Made in India”

Viasat e WiSig Networks affermano di aver avviato una fase di test a livello globale di un chipset 5G per l’Internet delle cose (IoT) di nuova concezione, prodotto in India.

I partner precisano che lo sviluppo è stato annunciato in occasione dell’evento “Bharat Innovates 2026”, tenutosi a Nizza, in Francia, dal 14 al 16 giugno 2026, e che la validazione è finalizzata alla connettività diretta ai dispositivi tramite la flotta geostazionaria in banda L di Viasat.

I test mirano a stabilire collegamenti diretti con la flotta di satelliti geostazionari in banda L di Viasat

I test hanno lo scopo di verificare la capacità del chipset di comunicare direttamente con la flotta di satelliti geostazionari in banda L di Viasat, dislocata a livello globale.

Satnews riferisce che il modulo hardware è entrato in una fase avanzata di valutazione presso i laboratori specializzati di Viasat nel Regno Unito, portando il progetto in una fase iniziale di qualificazione in laboratorio.

Progettato per NB-IoT NTN utilizzando la classe di dispositivi 3GPP Release 17

La collaborazione mira a introdurre una classe di dispositivi basata sugli standard 3GPP Release 17 per le reti IoT a banda stretta non terrestri (NB-IoT NTN).

L’iniziativa inquadra inoltre l’IoT satellitare come una categoria che storicamente si è basata su architetture hardware proprietarie e chiuse, con questo chipset che rappresenta un passo verso un approccio basato sugli standard.

WiSig ha sviluppato lo stack e punta sia alla banda L che alla banda S

WiSig afferma di aver sviluppato l’intero stack tecnologico partendo da zero, inclusi un processore in banda base, un sistema su chip a radiofrequenza (RF SoC) e un modulo di comunicazione compatto.

WiSig sostiene che il chip supporti sia le frequenze satellitari in banda L che in banda S; il componente è stato progettato per garantire messaggistica bidirezionale sicura, streaming della posizione in tempo reale e telemetria a bassa velocità.

Progettato per il funzionamento a banda stretta e l’uso sul campo a consumo energetico ultra-basso

Il chipset si basa su protocolli a banda stretta ed è progettato per garantire un consumo energetico ultra-basso per tutta la durata dei dispositivi da campo connessi che utilizzano il modulo.

L’approccio di WiSig è in linea con i risultati dei test che, se la validazione in laboratorio dovesse avere esito positivo, porterebbero Viasat a integrare il modulo come punto di ingresso a basso costo e producibile in serie nel proprio portafoglio di connettività globale in espansione.

Sviluppo “Made in India” sostenuto dal governo e casi d’uso target

Lo sviluppo del chipset WiSig è descritto come fortemente sostenuto da iniziative guidate dal governo indiano sotto l’egida del Dipartimento delle Telecomunicazioni (DoT) e del Ministero dell’Elettronica e delle Tecnologie dell’Informazione (MeitY).

Viasat afferma che punterà alle operazioni marittime, alla telemetria industriale e alla risposta alle emergenze. L’articolo suggerisce inoltre che la convalida di un chip di produzione locale su una piattaforma satellitare globale di prim’ordine potrebbe consentire all’India di posizionarsi come contributore all’architettura dei futuri standard 5G-Advanced e dei prossimi framework 6G NTN.

Fonti

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