Iridium e Skylo guidano il ranking CORE 2026 di Counterpoint Research per il satellite IoT. Counterpoint prevede oltre 80 milioni di connessioni globali nel 2032, rispetto a circa 8 milioni nel 2025.
La lettura di Counterpoint è netta: la competizione nel satellite IoT si sta spostando verso l’integrazione nei dispositivi, non più solo sulla copertura.
Perché Iridium resta in testa
Counterpoint mette in evidenza la rete globale in orbita bassa di Iridium, la base installata e lo storico operativo. Il modulo ibrido dell’azienda combina comunicazioni spaziali, connettività cellulare e geolocalizzazione, mentre la roadmap NTN Direct punta ad allinearsi più da vicino agli standard mobili.
La strada di Skylo verso l’integrazione con gli operatori
Skylo punta su NTN standardizzato e partnership. L’alleanza con Vodafone IoT è un esempio di come stia entrando nelle offerte degli operatori mobili.
Il resto del gruppo di testa
Counterpoint colloca Viasat, Globalstar, ORBCOMM e Myriota nella categoria leader. Viasat ha ampliato il proprio portafoglio con l’acquisizione di Inmarsat e si affida in particolare a IoT Nano.
ORBCOMM e Globalstar restano concentrati sull’asset tracking. Myriota dà priorità al basso consumo energetico e combina questo approccio con la connettività cellulare, in particolare attorno a HyperPulse.
I challenger costruiscono attorno a NTN
Sateliot e OQ Technology puntano su NB-IoT NTN standardizzato e su accordi con le reti cellulari. Counterpoint classifica Sateliot, OQ Technology, Thuraya, Kineis e Astrocast come challenger.
Cosa guardare per chi compra satellite IoT
Il parametro di riferimento non è solo la copertura: conta anche se un servizio satellite IoT può integrarsi con gli ecosistemi mobili e device esistenti. Per questo i moduli ibridi, NTN standardizzato e le partnership con gli operatori sono oggi al centro del confronto tra vendor.
Il numero di fornitori mantiene frammentato il mercato
IoT Analytics ha contato oltre 100 fornitori in un report pubblicato nel giugno 2025. Questa base di fornitori copre servizi orbitali, moduli e apparati, non solo gli operatori di costellazioni.
Le architetture ibride consentono agli utenti di passare dalla connettività terrestre a quella satellitare con una SIM comune. Le strategie multiorbita puntano a combinare i vantaggi di più infrastrutture spaziali.